Cento Talleri di veritą
Associazione Italiana Formatori
Delegazione Sicilia
Siamo lieti di invitare la S.V. alla presentazione del libro di
Piero Trupia
”Cento Talleri di Verità”
autobiografia didattica per eventi
Il libro sarà presentato da
Maria Grazia Leone - presidente AIF Sicilia.
Durante l’incontro con l’autore, il dibattito sarà animato dalla presenza di
Luigi Maria Sanlorenzo, past president AIF Sicilia
Mino D’Alleo, componente direttivo regionale AIF e AIDP
L’incontro avrà luogo il 26 marzo 2008
dalle ore 17,00 alle ore 19,00 presso
il caffè sotto il mare
caffè letterario
via Libertà 78 a TP
Cento talleri di verità
Autobiografia didattica per eventi
di Piero Trupia
Scrivere di sé è la forma più severa di esercizio dello sguardo, quello su se stesso, l’acies mentis dei romani che era vista acuta, tagliente e combattimento con il sé nascosto. Non è autocelebrazione o rimpianto dell’irrealizzato. Una storia singolare come tutte le storie vere. In essa si rispecchia il tempo di vita dell’autore, quel secolo ventesimo che egli chiama del primo passo, incompiuto più che breve. Cento talleri di verità è esercizio dello sguardo sul sé e sul mondo intorno; ricostruzione testuale del visto. In questa forma è libro di studio per chi vuole imparare a scrivere, imparando prima a leggere il mondo attraverso la propria coscienza del mondo.
Contributo didattico
Il testo qui sopra appartiene al genere “quarta di copertina”: sintetico, per cogliere l’essenziale del testo di riferimento e catturare l’interesse del lettore occasionale che lo prende in mano in una libreria È quindi un “atto linguistico”.
La struttura testuale è quella classica tema-rema-focus.
Tema è lo sguardo, momento base della scrittura. Si scrive, per riferire quanto s’è visto e si vuol condividere con (almeno) un lettore.
Rema è la descrizione dell’operatività dello sguardo, nel caso specifico su se stesso, sul proprio tempo, sul mondo, sguardo acuto e tagliente che viene classicamente definito acies mentis.
Focus è la qualifica dell’opera come libro di studio “per imparare a scrivere, imparando prima a leggere”. Il preziosismo acies mentis potrebbe risultare retorico. In genere i preziosismi sono da evitare salvo quando incorporano un significato peculiare, inscindibilmente legato a quell’espressione.
Va infine segnalato il carattere “meta” di questo commento: illustrazione di un’illustrazione, ma da un altro punto di vista.

