Il Santo Padre ha annunciato il 28 giugno 2008 un anno giubilare speciale in occasione del bimillennario della nascita dell’Apostolo delle genti, San Paolo; da quel giorno le realtà ecclesiali si sono mosse per vivere a pieno questo periodo, non di meno ha fatto l’AGESCI, promuovendo un percorso annuale con l’operazione PAUL (Progetto Adottiamo Una Lettera) che coinvolge le comunità R/S d’Italia che vogliono aderire all’iniziativa.
Questo evento va ad aggiungersi alla ormai tradizionale uscita per celebrare la Conversione di San Paolo che gruppi, zone, regioni svolgono con modalità e temi variegati ma sempre incentrate sulla figura del Santo Patrono della branca. La branca R/S della Zona Elimi dell’AGESCI Sicilia quest’anno ha organizzato un’uscita per celebrare tutti insieme l’anno giubilare speciale in occasione della Conversione di San Paolo. L’evento ha visto la partecipazione di 60 R/S di Trapani, Alcamo e Castellammare del Golfo che partendo da c/da Ponte Bagni, in territorio di C/mare ha attraversato il boschetto di Angimbè per giungere e pernottare a Calatafimi nella chiesa dell’Immacolata. La proposta educativa di quest’anno è venuta fuori dalla riflessione del nostro Vescovo, mons. Francesco Miccichè: L’annuncio e l’educazione della coscienza! Le frasi della lettera di Sua Eccellenza che ci hanno guidato nella progettazione e programmazione dell’attività citano testualmente: << I giovani - risorsa, e non problema - sono chiamati a farsi avanti.. >> e poi << ..vogliamo pensare ai giovani come un valore aggiunto della società! >>.Per questo abbiamo invitato Don Mario Bonura, parroco della parrocchia di San Giuseppe e di Sant’Antonio a Castellammare del Golfo, che ha lanciato il tema della Conversione, con una testimonianza forte ed emozionante: ha reso chiara l’idea che la vocazione, la chiamata di Dio, sconvolge la vita di chiunque la riceve, la fa propria e si mette al servizio per “Lasciare il mondo, migliore di come lo abbiamo trovato!” (B.-P.).
I temi scottanti della realtà locale trapanese, dichiarati con fermezza dal Vescovo come priorità sociali sono: Lavoro; Immigrazione ed Integrazione; Legalità e Antimafia; Dipendenze da droga, alcool, fumo ect… nei confronti delle quali agenzie educative, scuola, famiglia, civica amministrazione, tessuto imprenditoriale, Chiesa, "siamo tutti chiamati ad alzarci in piedi. L'emergenza educativa è anche figlia del clientelismo, del lavoro dato dal potente di turno. Abbiamo bruciato intere generazioni con leggi populiste che non hanno aiutato i giovani a darsi una scossa, anzi ne hanno addormentato le coscienze, diseducandoli all'impegno e al miglioramento di se stessi".Questo è l’obiettivo principale della nostra “Conversione di San Paolo”: far prendere consapevolezza ai nostri ragazzi delle difficoltà che la società locale trapanese deve fronteggiare e superare soprattutto puntando sui giovani; per farlo abbiamo organizzato un’incontro sabato sera con quattro esperti/testimoni, uno per tema, che rispettivamente sono: Marzio Bresciani sindaco di Castellammare del Golfo ed ex presidente di Assindustria Trapani, Salvatore Daidone Presidente Regionale dell’ANOLF-Sicilia (Associazione nazionale oltre le Frontiere), avv.to Franco Campo e scout MASCI, Michele Schifano, psicologo dell’ASL n.9 di Trapani; i rover e le scolte divisi in quattro piccoli gruppi si sono confrontati con l’esperto di riferimento ed hanno redatto un progetto per gruppo, proponendo soluzioni migliorative del contesto.La mattina della domenica invece abbiamo affrontato le stesse tematiche a livello globale sulle orme di San Paolo, cioè abbiamo suddiviso i ragazzi in otto piccoli gruppi e proposto loro di scrivere una lettera aperta a chi volessero, calandosi nei panni di San Paolo.
“In cammino con San Paolo” hanno visitato otto capitali: Londra, Parigi, Berlino, Pechino, Mosca, Roma, Bucarest e New York conoscendone pregi e difetti, abbiamo chiesto loro di calarsi nel ruolo di San Paolo ai giorni nostri invitandoli a scrivere una lettera come era suo uso circa 2000 anni fa evangelizzando le genti.A completare il puzzle il “Maestro Vasaio” che ha invitato ognuno a sporcarsi le mani modellando un pezzetto della sua creta nella forma che avessero ritenuto più opportuna, segno del loro impegno e della voglia di lasciare un segno in questa terra che li vede crescere con un pizzico di consapevolezza in più!
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